Che cosa è la taratura?

La taratura è una tipologia di caratterizzazione che ha come scopo la definizione delle caratteristiche

metrologiche di uno strumento di misura. Questo avviene tramite un confronto di misure con uno strumento

di riferimento, definito campione.

Lo strumento oggetto della taratura è anche definito tarando.

È necessario evitare di confondere la taratura con la calibrazione: mentre la taratura è un’operazione che

permette di definire le caratteristiche metrologiche di uno strumento e viene effettuata solitamente una volta

all’anno, la calibrazione ha come obiettivo quello di rendere lo strumento più accurato e viene effettuata tutte

le volte che si usa lo strumento dall’utilizzatore. In pratica taratura non è affatto sinonimo di “regolazione”,

“messa a punto”, “riparazione” di un’apparecchiatura di misurazione: la regolazione di uno strumento è, a

volte, una conseguenza del risultato della taratura.

Gli scopi di una taratura possono essere suddivisi:

Definizione delle caratteristiche dello strumento[

La taratura può essere usata per la determinazione delle caratteristiche metrologiche dello strumento

(es. accuratezza, ripetibilità, riproducibilità, linearità, ecc.) necessari per definirne la funzionalità, o per

verificarne la rispondenza a dei requisiti. Inoltre permette di sapere qual è la variazione del valore della

grandezza.

Determinazione della precisione dello strumento

La taratura è spesso usata per la determinazione della precisione dello strumento. Questa è definita

dall’analisi delle caratteristiche metrologiche, ed espressa in termini di incertezza di misura o in classe dello

strumento.

Quando il tarando è uno strumento di misura (es. una bilancia), la taratura ha come scopo la definizione

della precisione delle misure dello strumento stesso.

Quando il tarando è uno strumento di riferimento (es. un peso), la taratura ha come scopo la definizione

della precisione dello strumento rispetto al suo valore nominale.

Occorre precisare che: – la taratura è usata per la determinazione della accuratezza dello strumento e non

della precisione. Il termine “precisione” (non più usato in metrologia) è il sinonimo di “ripetibilità” la quale

è una peculiarità di ogni strumento preso individualmente ed è rappresentato da un errore di tipo casuale il

quale, per sua natura, non può essere corretto ma solo stimato. – La accuratezza, invece, rappresenta lo

scostamento del valore indicato dallo strumento rispetto ad un campione preso come riferimento.

L’accuratezza, considerata un errore sistematico, può essere corretta intervenendo con azioni correttive che

ne migliorino le prestazioni o, nella impossibilità di praticare tali azioni correttive, costruendo una tabella di

taratura la quale migliora notevolmente la qualità della misura.

Determinazione della transcaratteristica dello strumento

La taratura è usata anche per la determinazione della transcaratteristica dello strumento. Infatti molti

strumenti di misura sono dei trasduttori; trasformano la grandezza letta in un segnale (tipicamente di natura

elettrica) che può essere più facilmente letto ed elaborato da appositi indicatori. La conoscenza del rapporto

tra grandezza letta e segnale generato, permette la corretta impostazione del relativo indicatore, e dunque

l’esatta lettura della grandezza misurata.

Questa operazione è spesso nota agli addetti ai lavori, come determinazione della sensibilità dello strumento.